Gisella's profileIl regno di LinfadoroPhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 01

    Il peso delle cose

    Alla fine di ogni cosa, se ne fa un dovuto resoconto......
     
    .......all'inizio credo la cosa possa risultare alquanto difficile......
     
    Dopo un anno all'insegna di pensieri, di parole non dette, di angosce, alla fine rieccomi qua!!!!
     
    Domani compio 35 anni....e devo dire che è stato un anno travagliato, non indifferente, del quale ora tiro le dovute somme.
    Mi ha portato on line....ho conosciuto persone, ne ho sentito le voci, ho assaporato attimi della loro vita, a volte ne ho sentito la tristezza e molte altre ne ho partecipato l'allegria...mi sono catapultata in un mondo meraviglioso e allo stesso tempo senza fondo...una voragine;
    internet è una brutta bestia l'ho sempre detto, con un click ti rende felice e con un altro sprofondi in un abisso, che devo dire anche questo costruttivo, perchè porta il mio essere ad analizzare le questioni e a scoprirne i reconditi significati!
     
    Con questo mie parole voglio dire un grazie a tutte quelle persone che ci sono, con le parole, con la loro flemma, con il loro gioire con i loro sogni, le loro incertezze e perchè no anche con la loro tristezza, i loro pensieri e le loro malinconie, a far si che il mio viaggio di accrescimento spirituale, sia ricco di tutte le loro intriganti e passionevoli sfaccettature......Caramente Gisella
    April 30

    La voce dell'anima

    Spesso ciò che scaturisce dai miei disegni, è il mio animo, semplice, conturbato, sentimetale, passionale, mistico, e nella migliore delle ipotesi....il risultato che il mondo che mi circonda riesce a suggerirmi....devo dire che più è tormentato...più i tratti della mia matita sono marcati...più è complicato più i miei volti sono rattristati,  più è sereno....più il mio tratto è flebile...quindi non so se essere felice quando sono triste o essere triste quando sono felice, in entrambi i casi.....ne scaturisce comunquue qualcosa.....
    November 18

    callisto

    Si raccontava una volta, che la dove il sole splende, tra le nuvole in mezzo al mare in una giornata di tempesta, tutto è possibile, ma chissa se poi sarà così vero.
    In quel giorno tutto sembrava così, il rumore degli alberi accarezzati dal vento, il mugolare del cane dietro la porta, con la flebile speranza di un biscotto della mia colazione, il gatto che reclamava un pò di coccole col suo languido miagolio, la rugiada sul tavolo del giardino e la brezza mattutina, che inondava tutto il mio spirito di buoni propositi.
    Forse qualcosa sarebbe accaduto di li a poco, l'importante era sentirsi bene e sicuri di una cosa, era iniziato un nuovo giorno, ed era iniziato fin troppo bene. Il latte era caldo,il caffè fumante, i biscotti saporiti, lo zucchero dolce e la voglia di fare colazione  immensa.
    Il cane riuscì ad entrare, scodinzolando a più non posso anche por reclamare quel suo diritto consueto di fare una buona colazione,il gatto continuava a strusciarsi tra il piede del tavolo, il piede del cane e la mia gamba, era una sensazione gradevole, la riverenza per un semplice biscotto, tutto il mondo ai miei piedi, mi sarei già accontentata, ma la cosa più gradevole fu decidere di alzarsi ed uscire fuori, la in mezzo tutto il cielo era pervaso da nuvole,ma la in quell'immenso mare, c'era un chiarore, una luce, il sole con i suoi raggi trafiggeva quelle nuvole e con la sua irruenza, faceva si che in quel tratto di mare, tutto potesse sembrare possibile, possibile che da un momento all'altro dal niente, spuntasse un veliero con le vele distese nel vento, o un gigante che con calma stendesse le braccia al cielo come a sgranchirsi dopo una notte di sonno o che le fate dei mari venissero fuori a danzare per ringraziare quel sole che dava loro calore, illusioni di un calmo mattino d'inverno in cui, un caldo bicchiere di latte un fumante caffè e un biscotto, avessero avuto la grande capacità di rendere possibile qualsiasi innocuo ed umano pensiero che la mia mente avesse elaborato.
    Forse da un inizio così, ci si sarebbe potuto aspettare di tutto, già di tutto, cosa fosse poi questo di tutto, c'era ancora un pò di tempo per spiegarselo, fortuna che di li a poco, qualcuno mi chiamò altrimenti avrei passato la mattinata a chiedermi quello che sarebbe potuto accadere, immaginando cose strane, parole strane, eventi davvero inimmaginabili.
    Il tran tran quotidiano stava per avere il sopravvento, quando in un attimo successe qualcosa, mi passò nella mente un'immagine di ciò che mi stavo accingendo a fare e sembrava che l'avessi già fatta, posai sul tavolo, la penna che avevo in mano, chiusi l'agenda che avevo aperto, ed evitai così di scrivere quello che avevo pensato, ma sembrava avessi fatto anche questo, come rompere allora, l'assurdo andirivieni degli eventi?
    Mi alzai, mi diressi verso la porta e il cielo, era ancora come lo avevo lasciato stamani, era davvero strano, il cane voleva entrare ancora una volta, ed il gatto continuava a miagolare, la sensazione che mancasse qualcosa, mi guardai intorno, non c'era l'aroma del caffè, nè il bicchiere col latte caldo, nè il piatto coi biscotti, subito accesi il fuoco, entrò il cane e poi il gatto, la rugiada sul tavolo, la brezza e la luce sul mare, la sensazione del veliero, il gigante e le fate, tutto era già passato, tutto doveva ancora succedere, e ad un tratto di nuovo la voce.
    Cosa stava accadendo, non ero in grado di spiegarmelo, assaggiai il latte, presi il caffè e mangiai un biscotto, inutile, ogni piccolo movimento, sembrava ripetersi all'infinito.
    La penna mi scivolò dalle mani, nell'agenda vi era ora scritta una frase, che lessi ripetutamente, perchè continuavo a dimenticarla "Rileggi, il passato deve ancora venire!". Di nuovo la voce.
    Ed ecco che tutto ricominciava.
    Il sole, il mare, le nuvole, la sensazine, il cane, il gatto, la rugiada, gli alberi e il vento, il veliero, il gigante e le fate, il latte, il caffè ed i biscotti, l'agenda, la penna e la voce........." Ti alzi è già tardi!".
    Stropicciai gli occhi e il sogno svanì.
    November 11

    e se invece....

     .....avessi già fatto le cose che faccio ora ....spesso mi capita ...come si chiamano dejavous...credo, questa cosa l'ho già fatta, questo attimo l'ho già vissuto, questa persona l'ho già incontrata, questa sensazione l'ho già provata....forse non tutto sarà vero....ma è bello pensare di avere avuto forse una seconda possibilità e aver cambiato il fine del destino.... giocherellone!
    November 10

    chi lo sa se

     ......in un'altra vita avrei fatto le stesse coseche ho fatto in questa, le stesse scelte, gli stessi errori, gli stessi pensieri, forse se ciò fosse accaduto avrei dovuto prendere appunti e ricordare, ma a quel punto, non avrei di sicuro vissuto la vita che sto vivendo....meglio così, fare due volte le stesse cose sarebbe un pò ridicolo non credete....